Ipno: Dio Greco del Sonno

In sintesi

Ipno e il dio greco del sonno, una gentile divinita primordiale che personifica la nightly resa della coscienza che ogni essere vivente sperimenta. Come fratello gemello di Tanato (Morte) e figlio di Nyx (Notte), e tra le forze divine piu antiche della cosmologia greca, precedendo gli dei olimpici di generazioni.

Introduzione

Ipno e il dio greco del sonno, una gentile divinita primordiale che personifica la nightly resa della coscienza che ogni essere vivente sperimenta. Come fratello gemello di Tanato (Morte) e figlio di Nyx (Notte), e tra le forze divine piu antiche della cosmologia greca, precedendo gli dei olimpici di generazioni.

Sebbene fosse una divinita minore in termini di culto, Ipno wielded un'influenza che poteva raggiungere persino i piu potenti degli dei. E uno dei pochi esseri nella mitologia greca ad aver ingannato con successo Zeus, non una ma due volte, dimostrando che il sonno e un potere che non si piega ad alcuna gerarchia. I suoi figli, gli Oniroi (spiriti del sogno), governavano il misterioso paesaggio della mente addormentata, facendo di Ipno il patriarca dell'intero mondo onirico.

Origine e Nascita

Ipno nacque da Nyx, la dea primordiale della Notte, e da Erebo, l'incarnazione dell'oscurita primordiale. La Teogonia di Esiodo lo colloca tra gli esseri piu antichi in esistenza, un figlio di Nyx generato senza padre in alcuni racconti, o nato sia da Nyx che da Erebo in altri.

Come gemello di Tanato, Ipno condivide una natura fondamentale con la morte: entrambi sono caratterizzati da immobilita, incoscienza e il ritiro temporaneo (o permanente) dal mondo dei desti. Il loro gemellaggio era inteso dai Greci non come un accoppiamento morboso ma come uno naturale: l'esperienza quotidiana del sonno era vista come una prova della morte finale, attenuando la stranezza della mortalita dando agli esseri umani un assaggio notturno di essa.

Ipno dimora in una grotta attraverso cui scorre il fiume Lete (l'Oblio), una dimora appropriata per un dio il cui dominio e la resa della memoria e della coscienza vigile. La grotta si dice priva di sole e avvolta in papaveri e altre piante sonnifere.

Ruolo e Dominio

Ipno governa tutte le forme di sonno, il riposo notturno di mortali e immortali, il torpore dell'esaurimento e la profonda incoscienza indotta dalla magia o dall'intervento divino. Il suo tocco poteva portare un sonno istantaneo anche a coloro che resistevano, e poteva essere inviato da altri dei per mettere a dormire i loro obiettivi per loro conto.

Come padre degli Oniroi, gli spiriti dei sogni, Ipno governava anche indirettamente il mondo onirico. I suoi figli piu famosi erano Morfeo (che plasmava forme umane nei sogni), Fobetore o Icelo (che appariva come animali) e Fantasio (che prendeva la forma di oggetti inanimati). Insieme questi dei dei sogni abitavano la vasta grotta di Ipno e si avventuravano fuori attraverso le due porte dei sogni ogni notte: la porta d'avorio (attraverso cui passavano i sogni falsi) e la porta di corno (da cui emergevano i sogni veri).

La Grotta del Sonno

I poeti antichi diedero vivide descrizioni della dimora di Ipno. Ovidio nelle Metamorfosi dipinge il quadro piu dettagliato: una profonda grotta in una montagna cava nella terra dei Cimmeri, dove il sole non splende mai e regna un crepuscolo perpetuo. Attraverso la grotta scorre il fiume Lete, le cui acque mormoranti inducono l'oblio. L'ingresso e fitto di papaveri e innumerevoli erbe dalle quali la Notte distilla una rugiada sonnifera da spargere sulla terra oscurata.

All'interno, il dio stesso e sdraiato su un alto letto di ebano nero, avvolto in piume scure, completamente immobile. Attorno a lui giacciono i suoi figli in forme infinite, i sogni della notte. La grotta non ha porte, cosi nessun cigolìo di cardini potrebbe svegliare il dormiente. Nemmeno il gallo canta vicino ad essa; nessun cane abbaia; nessun ramo fruscia. E pura quiete, il riposo assoluto che attende ogni essere vivente.

Miti Principali

Ingannare Zeus, La Guerra di Troia: Il mito piu importante che coinvolge Ipno si trova nell'Iliade di Omero. La dea Era, desiderando aiutare i Greci mentre Zeus favoriva Troia, arruolo Ipno per addormentare il re degli dei. Ipno rifiuto inizialmente, ricordando come Zeus lo avesse furiosamente lanciato in mare l'ultima volta che lo aveva fatto. Era lo corruppose con la promessa di Pasitea, una delle Grazie, come sua moglie, ed Ipno acconsentì. Travestito da uccello e appollaiato su un pino sul Monte Ida, getto Zeus in un profondo sonno. Mentre Zeus dormiva, Era e Poseidone ribaltarono le sorti della Guerra di Troia.

Il Sonno Eterno di Endimione: In una tradizione, Ipno si innamoro del bellissimo pastore o re Endimione e lo mise in un sonno eterno per poter contemplare il suo viso per sempre.

Il Ritorno di Sarpedone: Nell'Iliade, Ipno e il suo gemello Tanato vengono inviati da Zeus a portare il corpo del suo caduto figlio Sarpedone dal campo di battaglia di Troia alla sua patria di Licia, una delle immagini piu tenere di tutto Omero.

Aspetto e Iconografia

Ipno era raffigurato come un giovane dio alato, quasi identico al suo gemello Tanato nell'aspetto. E tipicamente mostrato come un bello, sereno giovane con ali alle tempie o alle spalle, le ali che marcano il suo rapido e silenzioso passaggio mentre si muove nella notte toccando gli occhi dei mortali addormentati.

I suoi attributi includono un papavero (la pianta sonnivera a lui sacra), un corno da cui versa un liquido che induce il sonno sugli occhi dei mortali, e a volte un ramo gocciolante di acqua del Lete. E spesso raffigurato sdraiato o sospeso in una postura rilassata che rispecchia la facilita del torpore stesso.

Culto e Lascito

Come il suo gemello Tanato, Ipno non aveva un culto formale importante nell'antica Grecia. Era propiziato in modo informale, con papaveri e altre piante soporifere offerte o bruciate in suo onore, e coloro che soffrivano di insonnia potevano pregarlo direttamente. La pratica dell'incubazione, dormire in uno spazio sacro per ricevere sogni curativi e visioni profetiche, era diffusa nell'antica Grecia e onorava implicitamente sia Ipno che gli Oniroi.

Il nome di Ipno ha dato origine a una delle pratiche piu importanti della medicina moderna: l'ipnosi, lo stato di trance indotto, deriva dal suo nome. Gli ipnotici (farmaci che inducono il sonno) portano la sua etimologia, come fa l'ipnoterapia. Lo studio del sonno stesso, la somnologia, prende il suo nome dall'equivalente romano Somno.

Domande Frequenti

Chi e Ipno nella mitologia greca?
Ipno e il dio e la personificazione del sonno nella mitologia greca. E figlio di Nyx (Notte) e fratello gemello di Tanato (Morte). Vive in una grotta vicino al fiume Lete nell'Oltretomba ed e padre degli Oniroi (spiriti dei sogni), tra cui Morfeo. Nonostante fosse una divinita minore, era uno dei pochi esseri abbastanza potenti da ingannare Zeus, che addormento due volte.
Qual e il rapporto tra Ipno e Morfeo?
Morfeo e figlio di Ipno. Mentre Ipno governa il sonno stesso, Morfeo governa i sogni che si verificano nel sonno, in particolare i sogni in cui il sognatore incontra figure umane. Ipno e quindi il padre dell'intero Oniroi (spiriti dei sogni), rendendo Morfeo il suo figlio piu prominente.
Come ingannò Ipno Zeus?
Nell'Iliade di Omero, la dea Era corruppose Ipno con la promessa di Pasitea (una Grazia) come sua moglie per addormentare Zeus durante la Guerra di Troia. Ipno si travesti da uccello e si appollaiò sul Monte Ida, gettando Zeus in un profondo sonno. Mentre Zeus dormiva, Era e Poseidone intervennero per aiutare i Greci. Era stato lanciato in mare da Zeus per un atto simile la volta precedente.
Cosa significa il nome Ipno in italiano?
Ipno e la parola greca per sonno. Il suo nome e la radice diretta di molte parole italiane tra cui ipnosi (uno stato di trance indotto), ipnotico (che induce il sonno) e ipnoterapia. L'equivalente romano Somno ha dato le parole sonnambulismo (camminare nel sonno), insonnia e sonnolento.
Perche Ipno e Tanato sono considerati gemelli?
Ipno (Sonno) e Tanato (Morte) sono gemelli perche i Greci intendevano il sonno e la morte come due espressioni dello stesso stato essenziale, incoscienza, la sospensione del se e il ritiro dal mondo dei desti. Il sonno era filosoficamente inteso come una morte notturna reversibile, mentre la morte era il sonno permanente.

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